Sepoltura

Oltre alla pratica della cremazione, di cui trattiamo nella sezione apposita, è possibile scegliere tra due diversi tipi di sepoltura del feretro: la tumulazione e il seppellimento.

Il seppellimento consiste nel deporre la bara nel terreno, ad una profondità di ca. 1,5 metri. Vi rimane per 10 anni, il tempo necessario per completare il processo di mineralizzazione dei tessuti. Dopodiché si procederà all’esumazione e alla deposizione dei resti o in un loculo (ossario) centennale, dato in concessione dal comune, o nella fossa comune.

Per la tumulazione, se non si dispone di spazi privati (tombe di famiglia) si deve richiedere al comune la concessione di un loculo, che sarà rilasciata per un minimo 20 anni (tanto richiede la legge). La durata della concessione e la sua regolamentazione varia da comune a comune, quindi è bene informarsi presso gli uffici competenti o chiedere all’impresa funebre. Anche in questo caso, terminato il contratto di concessione, si procederà all’estumulazione della bara e alla verifica del processo di mineralizzazione della salma (la verifica viene fatta da un ispettore sanitario). Se il processo è terminato, i resti verranno tumulati in un loculo-ossario, altrimenti la bara verrà seppellita a terra e vi rimarrà per un minimo di 5 anni. Esiste però la possibilità di richiedere la cremazione dei resti non decomposti.

Rivolgersi all’impresa per ogni informazione sui costi e sulle procedure.